E QUI COMANDO IO

Care Lettrici e cari lettori, buongiorno.

Innanzitutto vorrei ringraziare, anche se di certo non entreranno mai in questo blog, tutti i medici e infermieri che stanno affrontando questa gravissima situazione causata da questo Virus nefasto che ha attanagliato la nostra nazione ormai da mesi. Sembra che i numeri diano un po’ di speranza, che si veda una fioca luce alla fine del tunnel. Mi auguro che tutti presto potremo tornare “ a riveder le stelle” ma anche il sole, le nostre meravigliose spiagge e i nostri splendidi monti. Naturalmente il tutto facendo grande attenzione, senza mai abbassare la guardia. Il nemico è lì, pronto ad attaccare nuovamente.

Fatta questa breve digressione, oggi vi voglio parlare di noi uomini, anzi, dell’UOMO. 

La Treccani dà dell’uomo tale definizione: “…  Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini…”. 

Questo dà l’idea di un individuo responsabile, forte, decisionista, insomma, un vero capo branco.

Sì, perchè noi uomini sappiamo che, nelle coppia, quelli che “ comandano” siamo noi!

Orbene, cari signori e care Signore, sappiamo entrambi che non è così. O, per meglio dire, le donne ce lo fanno credere e noi, come dei fanciulli che con sguardo disilluso credono nelle fate e nei folletti, ci piace che adoperino questa tenera gentilezza nei nostri confronti.

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Che cosa voglio dire con questo? Semplice: NELLA COPPIA L’UOMO NON HA MAI COMANDATO UNA CIPPA!

Suvvia, dobbiamo essere onesti con noi stessi! anche tu, uomo tatuato e dal collo taurino, non comandi un bel nulla! il fatto che tu corteggi la donna (ammesso che sia tu a farlo) nn è un tuo merito, ma è una sua benevolente concessione!

ma sì, perchè in realtà sono loro che hanno scelto noi ancora prima che potessimo lanciare lo sguardo languido da pesce lesso, o potessimo dirle con voce dal tono tribale – Hei, ti ho vista da laggiù e wow..Sei un angelo per caso?”. Sono tutte illusioni che il gentil sesso, con grande maestria, ci regala facendoci sentire i “comandanti” della situazione.

Ma quando nasce la coppia e la relazione comincia ad essere collaudata, sappiamo benissimo cosa succede.

  • Amore dove mi porti sta sera? – dice Lei.
  • Dove vuoi tu amore, per me è lo stesso!-

Eccolo, l’uomo che non deve chiedere mai! “ Dove vuoi, è lo stesso!”. Capiamo subito che i ruoli si sono inevitabilmente ribaltati o ,per meglio dire, si sono rivelati per quello che sono.

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Lo sapete perfettamente che piuttosto che andare al centro commerciale vi fareste gambizzare! e invece cosa fate? Ci andate cari uomini! e per chi lo fate? Per la vostra metà, è ovvio! e vi trovate inevitabilmente come dei bimbi sperduti che hanno perso la via di casa con le mani occupate da mille buste riempite di collant,ninnoli e gioie profumate, a fissare il vuoto con sguardo da cane bastonato, cercando affannosamente la vista di un vostro simile per poter condividere con lui la vostra sofferenza in modo assolutamente silenzioso e sommesso. In modo silenzioso e sommesso perchè, se solo proverete a lamentarvi, la voce angelica della vostra donzella vi ripeterà martellante e stridula “ Io metto sempre in ordine i tuoi calzini? E allora penso che tu possa dedicarmi un po’ di tempo!”. E vi troverete inevitabilmente a trasformarvi in attaccapanni umani mentre lei si prova quei bellissimi pantaloni all’ultimo grido. Voi, gli uomini che non hanno paura di nulla sarete trasformati in appendiabiti!

Ammettiamo che dobbiate cambiare la vostra vecchia auto con una nuova. Naturalmente andreste dal concessionario del marchio secondo voi più interessante. Ma con chi ci andate? Con la vostra compagna! entrate nel fantastico salone, colmo di quei fantastici bolidi scintillanti, annusate nell’aria del grande spazio vetrato l’odore dei sedili in pelle, degli pneumatici appena montati, della cera che copre le lucenti carrozzerie. Vi si avvicina il venditore, vi chiede cosa cercate, e comincia ad illustrarvi quel fantastico modello di auto che vi fa brillare gli occhi. Voi siete rapiti da tutti quei fantastici gingilli tecnologici e non vi accorgete che, alle vostre spalle, avete l’avvoltoio! sì, lei che vi squadra, che cerca di capire le vostre intenzioni, che vi lancia sguardi fulminanti come per dire “ Ma non vedi che quest’auto è orrenda?!”.

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Alla fine avete deciso, quella è la vostra auto ideale! vi voltate, mentre il venditore si frega le mani assaporando la conclusione dell’affare, e cosa incrociate? Lo sguardo di lei che vi fissa! ad un tratto un velo di terrore attanaglia i vostri occhi, sapete cosa dovete fare, purtroppo. Ed ecco che vi adoperate a fare il vostro pessimo dovere dicendo: – Amore, cosa ne dici??-. La suspense è grande, cominciate ad avere le mani sudate e la lingua felpata.

  • Mi sembra un po’ piccolina..Casomai torniamo, nel frattempo conviene pensarci un attimo!- 

Ecco la frase che non avreste mai voluto sentire, è come quando quel vostro amico bastardo vi disse che Babbo Natale non era altro che vostro padre. 

Ma non potete fare nulla. Perchè appena provate a dire : – Ma amore, il prezzo non è male..” Lei subito vi fulminerà con lo sguardo e serrerà le labbra per farvi capire che no, non potete decidere voi. A quel punto il venditore, che conosce la situazione fin troppo bene, mesto fa un passo indietro dicendo : – Va bene signori, se volete confrontarvi ..io sono lì in ufficio!-. Come sempre ubi major minor cessat. Lui sa che non torneranno e con un occhiata triste cerca di dare coraggio al suo simile.

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Con passo lento come al ritmo delle campane quando suonano per un funerale vi avviate verso l’uscita. Lei a braccia conserte è avanti a voi, con sguardo alto e fiero come dire “ E QUI COMANDO IO!”. Ora non vi resta che tornare a casa, aprire la rivista di auto e lasciare che lei si esprima sul da farsi. E sicuramente sarà un’orrenda monovolume rossa con il parcheggio assistito.

Signori, sappiamo benissimo che la faccenda è questa. Noi non possiamo che accettarla. Ma devo dire una cosa: Se vogliamo cambiare auto, vestirci bene, condurre una vita agiata, curare il nostro fisico non lo facciamo solo per noi. Lo facciamo per apparire sempre belli e interessanti agli occhi delle nostre donne che, volenti o nolenti, ci regalano ogni giorno emozioni che ci fanno sorridere, e innamorare. 

E comunque all’uomo resta sempre l’ultima parola, in ogni discussione: “ sì amore, HAI RAGIONE!”

Vostro con affetto,

P.G.

IL BAGNO

Cari signori e care Signore, buongiorno.

È passato un po’ di tempo dall’ultimo mio articolo ma, si sa, le idee devono trovare il tempo per essere elaborate e, ahimé, ne ho avuto molto poco.

Siamo sotto le feste natalizie e già vi immagino correre tra un centro commerciale e l’altro tra un ” guarda che carino il pupazzo di Babbo Natale!” e un ” Amore guarda, le renne luminose!”. Cari amici maschi, avete tutta la mia comprensione. Care donne,abbiate pietà.

Ma veniamo a noi. Come avrete notato dal titolo vorrei spendere qualche riga a proposito del “Sancta Sanctorum” delle nostre umili dimore : il bagno.

Si, perchè anche nel bagno di uomo e donna troviamo delle sensibilissime differenze.

Cominciamo con la stanza da bagno dei maschietti.

Il bagno maschile presenta alcune caratteristiche che lo contraddistinguono da quello femminile. Le donne che stanno leggendo questo articolo, converranno.

Cercherò di essere breve.

BAGNO MASCHILE

La prima cosa che evidenzia un bagno maschile è il vuoto cosmico all’interno di esso e un insieme di peli sparsi sul pavimento che farebbe invidia ad un gatto.

Ma vediamo più da vicino le varie zone.

⁃ Lavandino.

Qui troverete un dispenser del sapone liquido in plastica acquistato nel 1992 completamente vuoto. Il vero uomo si lava le mani con la sola acqua fredda. Il contenitore del sapone è per riempire lo spazio vuoto del piano del lavabo. Eventualmente non ci fosse il sapone liquido, troverete un resto fossile di una saponetta con le sembianze che si avvicinano a quelle di un osso di seppia. Il colore varia tra il giallo e il color avorio.

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Sul piano in ceramica troverete un bicchiere di plastica, di quelli che si usano durante la sagra dei marroni per contenere il vin brulè. All’interno troverete il tubetto del dentifricio, diventato ormai un piccolo cartoccio gommoso, e lo spazzolino con una sola setola rimasta. Siccome il bicchiere di plastica non regge il peso di dentifricio e spazzolino, lo vedrete inclinato a 45 gradi circa, poggiato allo specchio.

⁃ Specchio. Lo specchio,se così si può chiamare in questa situazione, è più un quadro astratto tra un Picasso e un puntinista. Tale effetto si deve agli schizzi d’acqua e dentifricio. Si possono trovare alcuni aloni circolari, traccia del passaggio di un asciugamano atto a rimuovere codeste macchie per potersi specchiare.più o meno.

⁃ Doccia. Un solo flacone di una sorta di detersivo per la lavastoviglie. Questo intruglio serve al piteco per lavarsi capelli e corpo. Non c’è distinzione. Il sedere ha la stessa sensibilità della testa. Attorno allo scarico un po’ di schiuma. Perchè si, dev’esserci il promemoria dell’ultima doccia. Se la schiuma si asciuga allora è il momento di darsi una sciacquata.

⁃ Bidet. Non vi è nessun tubetto di detergente intimo. Anche qui al limite l’uomo usa la saponetta per le mani (osso di seppia). E comunque è il sanitario più pulito.

⁃ Wc. Eh….quì son problemi.. Diciamo che lo specchio a confronto è un “dipinto” ordinato. E non vado oltre. Tavoletta sempre alzata,perchè quando scappa l’uomo dev’essere veloce. Non ha tempo di alzare la tavoletta!ma siamo matti?!

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A quanto pare sembra tutto, ma voi donne direte : e gli asciugamani?

Asciugamani?! Suvvia! L’ accappatoio asciuga natiche e faccia !che senso ha sprecare materiale!siamo nell’epoca della sostenibilità!

Passiamo oltre.

BAGNO FEMMINILE

No,non siete entrati in un negozio Kiko. Benvenuti,cari uomini, nel reame delle donne :il bagno!

Entrare in un bagno di una donna significa fare un viaggio sensoriale a 360 gradi. Odori,colori,sapori..insomma,un trip allucinante.

Il problema,cari ometti, è quando, chiusa la porta alle vostre spalle, vi avvicinate al lavandino per lavarvi le mani. Eh già, perchè la prima domanda è: In quale dei seimila barattoli si troverà il sapone?? A tal punto comincia l’ardua ricerca. ” Crema lenitiva,no non è questa. Aloe vera, no nemmeno. Terra….No nemmeno..”. Dopo circa un venti minuti,notate un piccolo contenitore : eccolo!finalmente il sapone!(Vi do un indizio: di solito il sapone ha sempre sotto un piattino, sia mai che una goccia intacchi il piano immacolato).

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Ora arriva il difficile. Lavarsi le mani.

Sappiamo tutti che lavarsi le mani comporta un movimento di braccia e polsi che fa sì che le mani possano sfregarsi e levarsi di dosso il profumato detergente. Ecco, il problema sorge nel momento in cui si sta per attuare questo semplice movimento.

Si innesta quindi una sfida tipo “giochi senza frontiere” per cercare di non toccare con i gomiti tutte le ampolle,ampolline,vasi e vasetti cercando così di non far cadere tutto a terra o, fortuna voglia, dentro il lavabo.

Ce l’avete fatta,siete salvi. Sudati ma salvi. “Ehi,un attimo! Mi scappa la pipì!”.
Signori,dovevate farla prima di lavarvi le mani.

Vi avvicinate cosi al wc, mettete i piedi su quel bel tappetino rosa pelosino morbidino, e abbassate la lampo,zip! ma…..La tavoletta è abbassata!

Alzate l’asse e, cominciate a eliminare i liquidi in eccesso. Ma attenzione,uomo! Fai centro! La donna sa se la stai facendo dentro anche se si trova in cucina. Lei lo sa, le ti ascolta,uomo!

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Pericolo scampato. Attivate lo sciacquone e….” Oh cavolo!devo rilavarmi le mani!”.

E così ripetete l’iter tipo giochino del film “Saw l’enigmista” cercando di non far cadere le milleduecento bottigliette e flaconi.

Tutto ok. Avete liberato la vescica e le vostre mani profumano come un fiore di loto.

Spegnete la luce,chiudete la porta e vi avviate verso la vostra dolce metà che probabilmente si trova sul divano avvolta in 18 coperte con i calzettoni antiscivolo di Minnie.

Ma ad un tratto,un dubbio vi assale:” ho abbassato la tavoletta??”. Troppo stress, lasciate che il fato abbia la meglio su di voi. Non vi resta che accasciarvi sul divano a fianco di quel curioso gomitolo di lana gigante.

“Amore,vado al bagno” sibila la signorina con voce tenera.

Voi iniziate a sudare uomini,e non è per il caldo..

“AAAAAAAAAH CHE SCHIFOOO!LA TAVOLETTA È ALZATA E C’È UNA GOCCIA SUL SEDILE DEL WATER!”.

Io ve l’ho sempre detto ragazzi. Fingetevi morti.

Un bacio e un abbraccio (naturalmente profumato).

P.G.

Amore,non serve!

Buonasera a tutti e a Tutte,

Finalmente siamo giunti ad un altro week-end. E come in tutti i fine settimana ciascuno di noi porterà la propria donna a spasso per negozi,cittá,centri commerciali e ristoranti.

Ed é proprio a questo proposito che affronteró il tema del : ma amore no,non serve!

Sono certo che molti di voi,se non tutti,avranno udito pronunciare questa frase milioni di volte dalla propria compagna.

Si sa,noi uomini amiamo far sentire le nostre donne delle principesse ricoprendole di attenzioni e piccoli regali.

Ed anche qui la mente femminile comincerá a farci diventare pazzi,per il solito inconfutabile motivo: le donne pensano l’opposto di ció che dicono.

Mi spiego meglio: ammettiamo che stiate passeggiando mano nella mano con la vostra “cucciola” (perché so che fate i duri ma cosi la chiamate). Ad un tratto vi strattona il braccio,si é fermata davanti ad una vetrina di un negozio di borse.

“Amore guarda quella borsa!!oddio é bellissima!”
Voi,da bravi masculi, risponderete con un suono gutturale,dimostrando l’interesse per la tal cosa come un macaco obeso dimostretebbe interesse per una liana.

“Amore,pensa quanto bene mi starebbe con il vestito che metteró per il matrimonio di xyz!”.

E poi la frase che colpirá le vostre gonadi : PECCATO CHE NON POSSO PROPRIO COMPRARLA, CHISSÁ MAGARI UN GIORNO…”.

Analizziamo la frase: “peccato” significa “uomo,ascoltami” “non posso” significa “tu devi” e “un giorno” significa “adesso”.

Ora mettete assieme la parafrasi e avrete questa frase:” uomo ascoltami,tu devi regalarmela adesso”.

Al che l’uomo, che stava pensando al mercoledí di coppa, sente un allarme e ne esce con una frase del tipo” dai amore andiamo a vederla”.

Lei” Ma no amore!poi mi viene voglia di comprarla!”. Chiaro anche qui che il “mi viene voglia” significa “finisci con il comprarla”.

Entrano nel negozio,la guarda,la gira e la rigira..e poi eccolo,lo sguardo da scoiattola,quello sguardo che fa sí che i suoi occhi si ingrandiscano di 2/3 rispetto al normale. Con quel luccichio di un cagnolino mo

rbido e paffuto che cerca attenzioni.

Voi che sapete cosa significa tutto ció, estraendo il portafogli dalla tasca sortite con: ” dai amore,dammi la borsa,te la regalo io!” Che equivale ad un “basta che non scassi i maroni,te la compro”.

Ed ecco qui,come da titolo,lei: “ma amore no!!!non serve!non voglio che spendi soldi PER ME!”.

Parafrasi:” grazie,va bene comprala,anche perché a chi altro dovresti fare regali se non a me??”.

E quindi vissero felici e contenti. Lui con il portafoglio vuoto ma con i cosiddetti salvi, lei con la borsa.

Peró,diciamo la verita sognori, che c’é di piú bello di vedere la nostra donna felice?

Ora vi saluto,devo prelevare. Siamo al centro commerciale.ahimé.

A presto,

P.G.

Siete tutti uguali!

Credo che ormai siamo rientrati tutti in regimi lavorativi ordinari.ahimé.

L’altro giorno, mentre ero a pranzo in una trattoria dalle mie parti, vicino al mio tavolo si siedono due ragazze devo dire molto carine.

La loro avvenenza attiró la mia attenzione e cosi,tra un boccone e l’altro,oltre a guardarle, mi venne impossibile non ascoltare la loro conversazione.

A quanto parve, una delle due, aveva conosciuto un ragazzo che le piaceva molto. Mi incuriosí il fatto che non parló di lui dal punto di vista estetico, ma dal punto di vista caratteriale.

“Sai é proprio gentile educato!é raffinato nel parlare,nei gesti..insomma lo adoro!”

La sua amica,spezzettando un panino, la ascoltava quasi disinteressata alzando di tanto in tanto il sopracciglio destro.

Ero in attesa della replica,ormai ovvia.

L’amica,dopo aver ascoltato distrattamente, fece un profondo sospiro e disse: “Peró stai attenta,sai, gli uomini sono TUTTI UGUALI!”.

A tal proposito vorrei spendere due parole.

Si,siamo tutti uguali!abbiamo una testa,due braccia e due gambe. Ecco cosa ci rende uguali,care signorine.

E finitela con i luoghi comuni che tanto gli uomini sono dei porci affamati, che la sera mangiano pizza in divano guardando la partita.

Ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti,esattamente come voi!

Noi,di contro, potremmo dire che siete tutte uguali!siete fissate con i vestiti,le scarpe i viaggi..ma no!non lo diciamo perché siete tutte diverse in realtà.

Il fatto é che chi dice che gli uomini sono tutti uguali é stata investita da delusioni amorose. E allora fatevi una domanda: se sono tutti uguali com’é che continuate a cercarci? State da sole,così non correrete il rischio di stare assieme a dei soldatini TUTTI UGUALI.

Potreste fidanzarvi con un pinguino oppure con una moffetta!almeno vi distinguerete dalla massa!

Un bacione e a presto.

P.G.

Il primo passo

Cari amici e care Amiche buonasera.

Quest’oggi mi sento arrogante e perciò ho deciso di trattare un tema caldo in maniera schietta e decisa: il primo passo.

Quel primo passo che tutti aspettano di fare con la tanto desiderata ragazza,quel primo passo che porta ad una cena,un bacio o addirittura al sesso.

La classica domanda che tutti continuano inesorabilmente a fare é: ma chi deve fare il primo passo?

Avete scassato i cosiddetti con questa domanda!

Ma che significa “chi deve fare il primo passo” ? Non é un teorema,non é una scienza esatta e dimostrata.

Ed ecco la classica risposta legata a questa classica pedante domanda: Beh,ovvio,l’uomo deve fare il primo passo!

Allora,voglio chiarire una cosa: questa risposta é una “cagata pazzesca”, detta fantozzianamente.

Ma chi l’ha stabilito che l’uomo deve fare il primo passo,voi donne?

Voi che affermate ogni venti secondi di quanto siete indipendenti, moderne, emancipate?

Allora,visto che noi uomini, a quanto pare, siamo dei babbuini senza materia grigia,per quale motivo non lo fate voi il primo passo?

In fin dei conti siete molto piú avanti,é provato!

Allora per una volta invertiamo i ruoli.

Voi ci inviterete fuori a cena,voi ci corteggerete,voi ci darete il primo bacio e voi ci inviterete a “salire da voi”!

E una volta tornate a casa capirete che alla fine non é poi così semplice fare il primo passo.

Perché molte volte non si sa che fare,si é timidi,si ha paura del rifiuto. E poi non si sa cosa stia pensando l’altra persona.

Allora,care donne, non giudicate “senza palle” chi non si butta al primo colpo. Pensate invece che dietro quel “senza palle” c’é prima di tutto una persona e poi,probabilmente,una persona sensibile e introversa per certi aspetti.

É facile giudicare,ma prima mettetevi al posto dell’altro.

Ora scusate ma devo invitare una ragazza a cena

A presto,

P.G.

Il linguaggio in codice

Buongiorno signorini e Signorine,

Spero stiate bene e abbiate avuto un ritorno dalle vacanze (per chi le ha fatte) il più indolore possibile.

Come da titolo, quest’oggi, vorrei trattare un argomento molto complesso. Più che un argomento si tratta di un vero e proprio linguaggio che non sempre si é in grado di decifrare.

Mi spiego meglio.

Noi uomini siamo esseri semplici,il nostro linguaggio,le nostre domande e le nostre risposte sarebbero comprensibili anche per una moffetta sotto anestesia.

A noi uomini bastano sostanzialmente 3 argomenti da trattare per renderci soddisfatti: auto,figa e sport. In questo ordine,esatto. Si perché noi partiamo dalle auto finendo col dire la solita frase “donne e motori,gioie e dolori” per poi passare al successivo argomento “patata” che sfocerá poi parlando della nuova fiamma di buffon per poi,a nostra volta,finire a parlare di calcio.

Tutto questo cosí come le nostre risposte alle domande o le nostre affermazioni.

Il nostro no é no,il nostro si é si. Il nostro “non voglio” é tale e il nostro “voglio” ugualmente.

Ed ecco che arriviamo al problema: il linguaggio femminile.

A differenza dei maschi i loro argomenti spaziano dalla pelle secca trattata con estratto di Emú indocinesiano con bacche di fiori polinesiani atipici all’ ultimo libro di Dan Brown. Per essere soddisfatte devono parlare per almeno quattro ore di fila. A noi uomini bastano cinque minuti di “culotette”.

Così come sono estramamente diverse da noi nelle chiacchiere,cosi nelle domande e affermazioni. E qui sorgono i problemi.

Vi faccio un paio di esempi pratici, tale é l’argomento spinoso.

Lei: Amore, domani la mia amica xx e il suo ragazzo yy ci hanno invitato a cena da loro!
Lui: ah..ma veramente avrei la cena con i miei amici..ricordi?abbiamo prenotato al ristorante 9 mesi fa!
Lei: Ah é veroo! Cavolo peccato..(espressione da bimbo imbronciato).
Lui: semmai vedo se posso spostare,ma sará difficile..
Lei: Ma no,figurati, VAI PURE!

Attenzione: vai pure non é vai pure! Vai pure é: se vai ti scasseró le palle ricordandoti di quando mi hai lasciata sola con una coppia di amici per il resto della tua vita.

Quindi le opzioni sono due:
1. Abbandonare gli amici che non mancheranno di dirvi quanto siete sottomesso alla ragazza;
2. Abbandonare la ragazza che non mancherá di rinfacciarvi la cosa finché morte non giunga.

Via d’uscita: fingetevi morti.

Passiamo ad un altro breve esempio:

Lui: Amore, domenica ho una partita!
Lei: Ma amore,non stiamo mai insieme!almeno la domenica!!
Lui: lo so ma é solo per questa domenica,dai..
Lei: Ok.
Lui: sei arrabbiata?
Lei: NO,FIGURATI!

Attenti: NO FIGURATI = TI UCCIDO.

A questo punto vi conviene abbandonare la partita. Rischiereste di patire enormi sofferenze alle parti basse per anni e anni e anni e anni.

E comunque fingersi morti resta la miglior soluzione.

R.I.P.

P.G.

Il Rifiuto

Buongiorno uomini e Donne!

Starete pensando “Oh no, di nuovo lui..”. Si, di nuovo io. In fin dei conti sono qui per tediare le vostre menti,mica per farvi divertire.

Perció affronteró il discorso di come, uomini e donne, si comportano nel rifiutare una persona.

Crudeli,entrambi. Il rifiuto non é mai una bella cosa ma, d’altro canto, non ci possono andare bene tutte le persone.

Passiamo allo studio antropologico (voglio fare la parte di quello studiato,del “professore” -vedi articolo precedente-). Partiamo dall’uomo.

L’uomo che rifiuta puó essere di due tipi: l’uomo sensibile che prima di rifiutare passa notti insonni e l’uomo rude che se ne frega.

La cosa interessante di entrambi i tipi é che agiscono nello stesso modo: non va loro bene la ragazza? Spariscono.

Eh si, perché l’uomo é un vigliacco fondamentalmente e poi non vuole fare fatica. Sai che sbattimento dire ” sai,non fai per me” o ” credevo fossi diversa, non andremmo d’accordo”?

Molto meglio sparire. Il tutto contornato da blocco di contatti su facebook,instagram,Twitter, linkedin,leroy merlin e obi.

Poi peró si presenta un problema. Succede,a volte, che il ragazzo incroci per strada la ragazza. E lí son problemi. E anche qui vi sono due categorie di “masculi”:

1. Il frettoloso paesaggista.

Il frettoloso paesaggista é quello che, per evitare la ragazza, finge di essere di corsa e,al medesimo tempo, guarda in aria, a destra e sinistra come un turista mauriziano sbarcato a Roma. A quel punto la ragazza,accortasi del furbetto, gli dirà “Hei!ciao!!” E lui, vigliacco, risponderà con ” Oh,scusa non t’avevo vista! Perdonami ma sono di fretta!”. In realtá stava andando al bar, ma tant’è.

2. L’ignaro

Ecco il genio. Quello che non scappa ma mente sapendo di mentire.
Lei:” hei ciao!ma non ti ho più sentito,come mai?”
Lui:” ciaooooooo!eh,sai, sono super impegnato e non ti ho piú chiamata..”
Lei:” ma per caso mi hai bloccata su whatsapp? Non posso inviarti messaggi!”
Lui:” bloccata?? Non so nemmeno come si fa! Ma sará un problema dell’applicazione…”.

Pinocchio a confronto diceva sempre la verità.

Ma passiamo a Voi,signorine. Voi avete un metodo diverso,piagnucoloso,”puccettoso”. Ma solo in apparenza. Dentro di voi vorreste darci una badilata in testa,sezionarci,infilarci in un sacco nero e sepellirci.

Anche con voi troviamo principalmente due tipologie di approccio:

1. La solitaria

Questa é la piú in voga nel mondo femminile. Quella donna che non ha bisogno di nessuno e vi scarica dicendovi ” Guarda, sei molto simpatico e carino ma in questo momento mi voglio godere la mia indipendenza,non voglio legami. Poi,chissà, un giorno potrebbe anche succedere qualcosa..”.

Falsa,ipocrita. Finirai a casa a consumare una minestra di ceci piangendo pensando che resterai sola tutta la vita. Ma alla fine “l’hai fatto per lui!”. Non dire cazzate.

2. La problematica

Altro metodo di frequente utilizzato é quello di rifiutare un ragazzo auto infliggendovi una colpa.
” Scusa,ma io ho un periodo strano,sono confusa ho un sacco di pensieri…Non riuscirei a gestire una relazione…NON SEI TU,SONO IO!”.

Che sia lei é sicuro,ma bastarda. Si perché dopo 6 ore posterá foto su facebook che la ritraggono in baci lussuriosi con il bagnino di 18 anni con il tag #toyboy.

Non potete non ammettere che in effetti sia cosi,da entrambe le parti.

Spero di avervi fatto sorridere o incazzare.

A presto,

P.G. #toyboy

I Casi Umani

Buongiorno,

Oggi mi rivolgeró prettamente al mondo femminile. So che é un azzardo ma il pericolo é il mio mestiere.

Scherzi a parte comincio a comprendere quanto sia difficile anche per voi donne trovare un uomo “normale”. Ma si, uno di quegli uomini senza mille paranoie, uno che dice quello che pensa.

A questo punto mi sento di stilare una lista con alcuni tipi di “homo(?) sapiens(?)” con qualche leggerissimo problema e che, quindi, verrá definito “caso umano” da voi pulzelle.

1. Il professore

Annoverato tra i piú antipatici rompi palle, il professore é quel tipo di uomo che sa tutto,e,purtroppo,é tutto quello che sa(Cit.). É quello che, quando uscirete assieme per la prima volta, vi spiegherá perché la terra é tonda,l’acqua bagnata e la neve fredda. Insomma,uno scienziato che alla fine non sa un cazzo (sorry)ma vuole sapere tutto. E la cosa piú grave é che vi fará credere di avervi capite in tutto e per tutto.

2. Il finto Briatore.

Ed ecco uno dei migliori, il Briatore de noaltri. Quando frequenterete questo ominide dai capelli impomatati, esso vi ostenterá tutta la sua ricchezza. Ristoranti di lusso, “ehi,ragazzo,champagne!” come se piovessero ecc ecc.
Beh,niente male,direte voi. Ahimé mi spiace. Il tizio qui descritto si fotte ogni singolo risparmio facendo lo splendido con le donne. Vi accorgerete che,al momento di arrivare al dunque (casa mia o casa tua?) lui sceglierà sempre casa vostra. Perché? Perché non potendo permettersi di pagare un affitto,dovendo pagare le rate della bmw, vive con la bmw in un garage prestato da un amico. E il vostro sogno di aver trovato un uomo ricco e indipendente andrá a finire sotto terra,assieme alla sua Bmw pignorata.

3. La checca

Ed eccovi signore la Checca! Si, quell’uomo che appena vi vede non vi stringe a sé ma vi saluta dicendovi :”Caspita che bello smalto”!. E lí vi capisco. Tutta la vostra libido scomparirá come ghiaccio al sole. Attendetevi una serata ricca di commenti su acconciature, creme viso, lampade abbronzanti e altre diavolerie. E un Hugo come aperitivo. Per lui.

4. Il piagnucolone

Altro caso umano,forse piú caso che umano. Il piagnucolone cercherá di fare colpo su di voi parlandovi di quante sfighe nella vita ha dovuto sopportare delle quali Il 90 percento é inventato. Non rinuncerà a spararle sempre più grosse finché non cederete. Non cedete,tenete duro! Il suo cane “Bobi” non é morto! Non é nemmeno mai esistito! Non ha dovuto risolvere i problemi della fame in Ghana! Non si é mai spostato dal paese!

5. Il Nonno

Ultimo ma non per importanza ecco il Nonno. Tenero,gentile, ma con i reumatismi. Nella testa. Questo genere di uomo si dará malato in qualsiasi occasione mondana che gli si presenterà. Al bar ordinerà una “cochina” senza ghiaccio sperando non gli gonfi troppo l’addome. La pizza non la mangia se piú non é fatta con farina di palme subsahariane abbattute a mano con strumenti atti a non creare scompiglio nel sistema linfatico della pianta. Questo perché “eh la digerisco poco”.
Altra cosa importante: tornerete a casa non accompagnate. Il Nonno,allo scattare delle 23.00 sará giá in pigiama. Quindi preparatevi ad aperitivo alle ore 15.00 e cena sulle 18.30 che a confronto i tedeschi mangiano di notte.

Questi sono solo alcuni esempi.

A quale categoria appartengo? Non ve lo diró mai!

Adesso vi saluto, ho dovuto aspettare che si scaldasse la cochina.

A presto,

P.G.

Il fascino

Bunasera a tutti e a Tutte.In questi giorni vedo girovagare per la città ragazzi palestrati,con capigliature invidiabili, tatuati sino alle parti più remote del proprio corpo.Jeans stretti che fanno denotare un “pacco” degno di Rocco Siffredi (o imbottutira?), magliette bianche attillate, pelli liscie e velutate, abbronzature dorate.E quindi mi sono chiesto se davvero le donne ritengono così importanti questi elementi estetici. Perché se tanti maschi sono cosi attenti a certi dettagli,ci sará un motivo.Poi peró ho guardato la situazione dall’esterno e mi sono detto :” Hei,ma questi sono tutti uguali!”.Guardandoli da una prospettiva piú “allargata” mi sono accorto che si somigliavano tutti. Ciuffo,jeans,scarpe,tatuaggi.
Sembravano tanti omini della Lego.E poi ho pensato anche: “se a questi togli il trucco,casca il palco…”. Si,come si dice a certe donne,tanto per capirci.Troppo,troppo perfetti! Ma dove sono finiti i difetti,le imperfezioni,
la barba un po’incolta?Cari uomini impeccabili, credete veramente che una donna si innamori di voi solo per le vostre creme anti rughe o per le vostre mani morbidine?No. Le donne sono rimaste donne, almeno in buona parte (spero).É inutile che cerchiate la perfezione quando nel cervello avete un criceto stremato che stenta a salire nella ruota.Si,perché mentre voi cercate gli olii essenziali per depilarvi il petto ci sará qualcun’altro che non se lo depila che vi sta fottendo la ragazza.E qui arriviamo al punto. Il fascino NON é determinato dalle sedute dall’estetista. NON é determinato dal vostro petto glabro.Il fascino (ed é una mia opinione) é ció che cattura la mente di una donna,uno sguardo, una parola non detta, un’intelligenza brillante.Certo,non dico che dobbiate puzzare come un cammello bagnato, ruttare a tavola e non curare il vostro corpo.Ma curate anche la mente, allenate la vostra loquacitá. Siate curiosi,imparate cose nuove, fate nuove esperienze. Cosí potrete interessare la ragazza,potrete incuriosirla e renderla partecipe alle discussioni.E guardatela negli occhi anche se siete un po’ strabici. Anche i difetti diventeranno pregi.Ok,ora vi saluto che devo farmi la lampada e depilarmi.Ciao e a presto.P.G.

Il giusto comportamento con le donne

Care Signore e cari signori,

È sempre un piacere ritrovarvi. Avrete notato dal titolo dell’articolo che cercheremo di analizzare assieme come avere un comportamento vincente al fine di conquistare una donna.

Ebbene, non esiste. Si, perchè non esiste un metodo universale e nemmeno infallibile per farsi considerare interessanti dal gentil sesso. Cercare di trovare la maniera garantita per conquistarle sarebbe come dire ad una marmotta di cercare di risolvere con le sue zampine il cubo di Rubik e, a meno che qualcuno di voi non abbia trovato una marmotta con i pollici opponibili capace di farlo, credo sia impossibile.

Già, perchè le Donne vogliono tutto ma, nel medesimo tempo, non vogliono niente.

Ammettiamo che abbiate conosciuto una ragazza, che vi siate scambiati i numeri di telefono e vi troviate nella situazione di volerle mandare un messaggio.
Ammettiamo altresì che questo messaggio glielo abbiate inviato e stiate aspettando la risposta.

Beh, a questo punto vi consiglio di prendervi un romanzo molto lungo e leggerlo per passare il tempo.

Ebbene,perchè dico questo? Perchè nella contorta mente della cara ragazza si innesta un meccanismo per il quale, anche se vede il messaggio che le avete inviato, lei non risponderà subito. Eh no! Lei ha dei tempi calcolati con operazioni matematiche così complesse che Einstein a confronto era uno scimpanzé. Queste tempistiche le calcola per fare in modo che -Lui non capisca che è interessata-.

Lui-non-capisca-che-è-interessata. “E che motivo dovrebbe avere per fare questa cosa?” Vi chiederete. Cari signori, il motivo è semplice: farvi ammalare di gastrite.

Così,mentre voi ogni cinque minuti sbloccate il cellulare per verificare se ella vi ha risposto chiedendovi per quale diavolo di motivo dopo 7 ore non ha risposto ad un semplice “Hei!come stai?”, lei sarà a fare shopping da Zara con un ghigno malefico stampato ripetendo tra se e se -Se la deve sudare la mia attenzione il ragazzo-.

Si, so quello che state pensando. La mente femminile è un dedalo di rovi tempestati di spine aguzze.

Dopo 12 ore finalmente la risposta :” Bene grazie, tu?”.

Bene grazie, tu?? Ho aspettato 12 ore e mi scrivi “Bene grazie,tu?”??

A questo punto fate moltissima attenzione a quello che sto per dirvi.

NON RISPONDETE SUBITO!

Rispondere in tempo reale al suo messaggio sarebbe la catastrofe.

Si perchè le donne si fanno desiderare ma nello stesso tempo amano essere considerate poco. O meglio, non poco ma nemmeno troppo.

Ammetto che questo articolo è difficile da capire anche per me che lo sto scrivendo,sto sudando.

Quindi,prima di rispondere, dovrete far passare un tempo medio di un paio d’ore.
È perché non dodici come hanno fatto loro? Perché,cari ragazzi,siete voi gli affamati.
Far passare dodici ore, così come lei ha fatto, significherebbe indurla a pensare -Ok,non gli interesso,peggio per lui!-e finire in un girone infernale chiamato ” girone degli scartati per ripicca”.

All’inizio, al momento del corteggiamento, questo tira e molla degno delle peggiori torture durerà per qualche tempo fino a che, e ve lo auguro, non sfocerà la vera e propria relazione.

A questo punto penserete di essere fuori pericolo.

NO.

Eh no perchè adesso arriva il bello, con la relazione vera e propria.

Voi vi vedreste già belli tranquilli, in terrazza, con una bella birra in mano mentre lei vi dice -Amore,ne vuoi un’altra?-

Col cavolo! Dovrete mantenere ordine e disciplina ed osservare questi punti fondamentali che vi elenco qui sotto.

1. La Donna vuole un uomo deciso
2. La Donna vuole un uomo sensibile
3. La Donna vuole un compagno serio e sicuro
4. La donna vuole un compagno serio e sicuro che però sia anche un amico
5. La Donna vuole attenzioni
6. La Donna non vuole troppe attenzioni
7. La Donna vi vuole accanto in ogni momento
8. La Donna non vi vuole accanto sempre,ma quando per lei è “ogni momento”
9. La Donna ama gli “stronzi”
10. La Donna ama quelli buoni e gentili
11. Le vostre amiche saranno eliminate solo se nominate
12. I suoi amici dovranno essere invitati a cena,sempre
13. L’ ultima parola l’avrete sempre voi: Hai ragione,cara!

Vi consiglio vivamente di saltare i punti dall’1 al 12 e ripetere come un Mantra il punto 13. Vi risparmierete un sacco di fatiche.

A questo punto a voi la palla (chiodata).

Un saluto affettuoso.

P.G.