E QUI COMANDO IO

Care Lettrici e cari lettori, buongiorno.

Innanzitutto vorrei ringraziare, anche se di certo non entreranno mai in questo blog, tutti i medici e infermieri che stanno affrontando questa gravissima situazione causata da questo Virus nefasto che ha attanagliato la nostra nazione ormai da mesi. Sembra che i numeri diano un po’ di speranza, che si veda una fioca luce alla fine del tunnel. Mi auguro che tutti presto potremo tornare “ a riveder le stelle” ma anche il sole, le nostre meravigliose spiagge e i nostri splendidi monti. Naturalmente il tutto facendo grande attenzione, senza mai abbassare la guardia. Il nemico è lì, pronto ad attaccare nuovamente.

Fatta questa breve digressione, oggi vi voglio parlare di noi uomini, anzi, dell’UOMO. 

La Treccani dà dell’uomo tale definizione: “…  Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini…”. 

Questo dà l’idea di un individuo responsabile, forte, decisionista, insomma, un vero capo branco.

Sì, perchè noi uomini sappiamo che, nelle coppia, quelli che “ comandano” siamo noi!

Orbene, cari signori e care Signore, sappiamo entrambi che non è così. O, per meglio dire, le donne ce lo fanno credere e noi, come dei fanciulli che con sguardo disilluso credono nelle fate e nei folletti, ci piace che adoperino questa tenera gentilezza nei nostri confronti.

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Che cosa voglio dire con questo? Semplice: NELLA COPPIA L’UOMO NON HA MAI COMANDATO UNA CIPPA!

Suvvia, dobbiamo essere onesti con noi stessi! anche tu, uomo tatuato e dal collo taurino, non comandi un bel nulla! il fatto che tu corteggi la donna (ammesso che sia tu a farlo) nn è un tuo merito, ma è una sua benevolente concessione!

ma sì, perchè in realtà sono loro che hanno scelto noi ancora prima che potessimo lanciare lo sguardo languido da pesce lesso, o potessimo dirle con voce dal tono tribale – Hei, ti ho vista da laggiù e wow..Sei un angelo per caso?”. Sono tutte illusioni che il gentil sesso, con grande maestria, ci regala facendoci sentire i “comandanti” della situazione.

Ma quando nasce la coppia e la relazione comincia ad essere collaudata, sappiamo benissimo cosa succede.

  • Amore dove mi porti sta sera? – dice Lei.
  • Dove vuoi tu amore, per me è lo stesso!-

Eccolo, l’uomo che non deve chiedere mai! “ Dove vuoi, è lo stesso!”. Capiamo subito che i ruoli si sono inevitabilmente ribaltati o ,per meglio dire, si sono rivelati per quello che sono.

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Lo sapete perfettamente che piuttosto che andare al centro commerciale vi fareste gambizzare! e invece cosa fate? Ci andate cari uomini! e per chi lo fate? Per la vostra metà, è ovvio! e vi trovate inevitabilmente come dei bimbi sperduti che hanno perso la via di casa con le mani occupate da mille buste riempite di collant,ninnoli e gioie profumate, a fissare il vuoto con sguardo da cane bastonato, cercando affannosamente la vista di un vostro simile per poter condividere con lui la vostra sofferenza in modo assolutamente silenzioso e sommesso. In modo silenzioso e sommesso perchè, se solo proverete a lamentarvi, la voce angelica della vostra donzella vi ripeterà martellante e stridula “ Io metto sempre in ordine i tuoi calzini? E allora penso che tu possa dedicarmi un po’ di tempo!”. E vi troverete inevitabilmente a trasformarvi in attaccapanni umani mentre lei si prova quei bellissimi pantaloni all’ultimo grido. Voi, gli uomini che non hanno paura di nulla sarete trasformati in appendiabiti!

Ammettiamo che dobbiate cambiare la vostra vecchia auto con una nuova. Naturalmente andreste dal concessionario del marchio secondo voi più interessante. Ma con chi ci andate? Con la vostra compagna! entrate nel fantastico salone, colmo di quei fantastici bolidi scintillanti, annusate nell’aria del grande spazio vetrato l’odore dei sedili in pelle, degli pneumatici appena montati, della cera che copre le lucenti carrozzerie. Vi si avvicina il venditore, vi chiede cosa cercate, e comincia ad illustrarvi quel fantastico modello di auto che vi fa brillare gli occhi. Voi siete rapiti da tutti quei fantastici gingilli tecnologici e non vi accorgete che, alle vostre spalle, avete l’avvoltoio! sì, lei che vi squadra, che cerca di capire le vostre intenzioni, che vi lancia sguardi fulminanti come per dire “ Ma non vedi che quest’auto è orrenda?!”.

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Alla fine avete deciso, quella è la vostra auto ideale! vi voltate, mentre il venditore si frega le mani assaporando la conclusione dell’affare, e cosa incrociate? Lo sguardo di lei che vi fissa! ad un tratto un velo di terrore attanaglia i vostri occhi, sapete cosa dovete fare, purtroppo. Ed ecco che vi adoperate a fare il vostro pessimo dovere dicendo: – Amore, cosa ne dici??-. La suspense è grande, cominciate ad avere le mani sudate e la lingua felpata.

  • Mi sembra un po’ piccolina..Casomai torniamo, nel frattempo conviene pensarci un attimo!- 

Ecco la frase che non avreste mai voluto sentire, è come quando quel vostro amico bastardo vi disse che Babbo Natale non era altro che vostro padre. 

Ma non potete fare nulla. Perchè appena provate a dire : – Ma amore, il prezzo non è male..” Lei subito vi fulminerà con lo sguardo e serrerà le labbra per farvi capire che no, non potete decidere voi. A quel punto il venditore, che conosce la situazione fin troppo bene, mesto fa un passo indietro dicendo : – Va bene signori, se volete confrontarvi ..io sono lì in ufficio!-. Come sempre ubi major minor cessat. Lui sa che non torneranno e con un occhiata triste cerca di dare coraggio al suo simile.

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Con passo lento come al ritmo delle campane quando suonano per un funerale vi avviate verso l’uscita. Lei a braccia conserte è avanti a voi, con sguardo alto e fiero come dire “ E QUI COMANDO IO!”. Ora non vi resta che tornare a casa, aprire la rivista di auto e lasciare che lei si esprima sul da farsi. E sicuramente sarà un’orrenda monovolume rossa con il parcheggio assistito.

Signori, sappiamo benissimo che la faccenda è questa. Noi non possiamo che accettarla. Ma devo dire una cosa: Se vogliamo cambiare auto, vestirci bene, condurre una vita agiata, curare il nostro fisico non lo facciamo solo per noi. Lo facciamo per apparire sempre belli e interessanti agli occhi delle nostre donne che, volenti o nolenti, ci regalano ogni giorno emozioni che ci fanno sorridere, e innamorare. 

E comunque all’uomo resta sempre l’ultima parola, in ogni discussione: “ sì amore, HAI RAGIONE!”

Vostro con affetto,

P.G.

Le Bruttine

Buongiorno signorini e Signorine,

Si, per vostra sfortuna sono ancora qui. Mi spiace.

Come avrete giá visto oggi vorrei disquisire su un determinato tipo di ragazze, quelle che in molti definiscono “bruttine”.

In realtá,come già detto in altri miei articoli, la bellezza é assolutamente soggettiva, dipende dai gusti. A me potrebbe piacere la cioccolata fondente,ad altri no! Il concetto é lo stesso.

Ma veniamo a noi.

Con il termine “bruttina” io intendo quella ragazza che non é il sogno proibito di noi uomini, quella che non é una modella di Victoria Secret. Insomma quella un po’ in carne,con un naso molto pronunciato e le gambe stortine.

Lo so, adesso ci sará qualcuna che dirà ” Sessista, misogino,come ti permetti?!”. Datevi una calmata,prima leggete tutto fino alla fine e poi,se proprio volete, insultatemi.

Insomma, queste care ragazze bruttine.. Meno male che esistono!!!

Si ragazzi,lo ripeto,meno male!

Ammetto che spesso mi sono frequentato di più con questo tipo di ragazze. Le ho sempre preferite, almeno in molti casi, rispetto a quelle strafighe spaziali. Modestamente, non per vantarmi, molte di quelle “strafighe” hanno preso da me un bel 2 di picche, vedendosi soffiare il posto da qualche “bruttina”.

No,non sono matto e no, non sono un buonista.

Ora vi diró il perché.

Le ragazze “strafighe” hanno un’altissima concezione di loro stesse. Sanno che lì fuori ci sono dei maschi allupati con la bava alla bocca che non aspettano altro che trovarle in discoteca e dir loro ” Ehy,ti ho vista da laggiú e..wow sei bellissimahhhh”.

Di conseguenza il loro ego si innalza ogni qualvolta si trovino in qualche situazione del genere.

Ció le mette in una posizione in cui la domanda di allupati é altissima ma l’offerta, essendo poche le strafighe,bassissima. Perció possono atteggiarsi nell’attesa di quello che secondo loro “é il piú figo”.

Aggiungo inoltre che spesso la loro bellezza le porta a trascurare la loro mente. A forza di usare eyeliner,Mascara,rossetto,maschere di bellezza, gel tonificanti e baggianate simili, perdono di vista che oltre al fisico bisognerebbe curare la mente.

Ecco perché,buona parte di loro, hanno un livello cerebrale simile a quello di Tina Cipollari.

E poi, quando esci con loro, ammettiamolo, pensi solo a quella cosa : portartela a letto! Si perché non ti stimolano la mente parlando solo del loro ultimo viaggio in Brasile in cui ” Non ci crederai ho trovato una borsa Fendi falsa a 12 euro!”.

Cioé, diciamolo, si passa più tempo a guardare la loro scollatura che non ascoltarle.

Diverse sono le “bruttine”.

Coscienti di non essere al livello estetico delle “strafighe” non si atteggiano. Anzi,cercano di bilanciare la parte estetica con la simpatia e la brillantezza.

Una ragazza bruttina non ti rifiuterà mai per un difetto fisico, a meno che tu non puzzi come una discarica. Ti rifiuterá solo nel momento in cui il tuo carattere non rispecchia il suo o reputi i tuoi atteggiamenti sbagliati.

Ecco perché credo che queste ragazze siano migliori rispetto ad altre. Loro possono offrirti simpatia,intelligenza, curiositá. E poi devo dire che una volta truccate e preparate hanno un fascino cosi naturale che trovo molto più irresistibile di quelle artefatte ricostruite da sephora.

Ecco perché vi ho detto di leggere fino a qui. Perché,come sempre, conta piú ciò che hai nella testa rispetto alla tua taglia. Uguale per i maschi,credo.

Ora vado a proporre bagni di umiltà in discoteca. Sperando non credano siano bagni abbronzanti.

A presto,

P.G.

P.S.
Le bruttine sono piú brave anche tra le lenzuola 😉

Amore,non serve!

Buonasera a tutti e a Tutte,

Finalmente siamo giunti ad un altro week-end. E come in tutti i fine settimana ciascuno di noi porterà la propria donna a spasso per negozi,cittá,centri commerciali e ristoranti.

Ed é proprio a questo proposito che affronteró il tema del : ma amore no,non serve!

Sono certo che molti di voi,se non tutti,avranno udito pronunciare questa frase milioni di volte dalla propria compagna.

Si sa,noi uomini amiamo far sentire le nostre donne delle principesse ricoprendole di attenzioni e piccoli regali.

Ed anche qui la mente femminile comincerá a farci diventare pazzi,per il solito inconfutabile motivo: le donne pensano l’opposto di ció che dicono.

Mi spiego meglio: ammettiamo che stiate passeggiando mano nella mano con la vostra “cucciola” (perché so che fate i duri ma cosi la chiamate). Ad un tratto vi strattona il braccio,si é fermata davanti ad una vetrina di un negozio di borse.

“Amore guarda quella borsa!!oddio é bellissima!”
Voi,da bravi masculi, risponderete con un suono gutturale,dimostrando l’interesse per la tal cosa come un macaco obeso dimostretebbe interesse per una liana.

“Amore,pensa quanto bene mi starebbe con il vestito che metteró per il matrimonio di xyz!”.

E poi la frase che colpirá le vostre gonadi : PECCATO CHE NON POSSO PROPRIO COMPRARLA, CHISSÁ MAGARI UN GIORNO…”.

Analizziamo la frase: “peccato” significa “uomo,ascoltami” “non posso” significa “tu devi” e “un giorno” significa “adesso”.

Ora mettete assieme la parafrasi e avrete questa frase:” uomo ascoltami,tu devi regalarmela adesso”.

Al che l’uomo, che stava pensando al mercoledí di coppa, sente un allarme e ne esce con una frase del tipo” dai amore andiamo a vederla”.

Lei” Ma no amore!poi mi viene voglia di comprarla!”. Chiaro anche qui che il “mi viene voglia” significa “finisci con il comprarla”.

Entrano nel negozio,la guarda,la gira e la rigira..e poi eccolo,lo sguardo da scoiattola,quello sguardo che fa sí che i suoi occhi si ingrandiscano di 2/3 rispetto al normale. Con quel luccichio di un cagnolino mo

rbido e paffuto che cerca attenzioni.

Voi che sapete cosa significa tutto ció, estraendo il portafogli dalla tasca sortite con: ” dai amore,dammi la borsa,te la regalo io!” Che equivale ad un “basta che non scassi i maroni,te la compro”.

Ed ecco qui,come da titolo,lei: “ma amore no!!!non serve!non voglio che spendi soldi PER ME!”.

Parafrasi:” grazie,va bene comprala,anche perché a chi altro dovresti fare regali se non a me??”.

E quindi vissero felici e contenti. Lui con il portafoglio vuoto ma con i cosiddetti salvi, lei con la borsa.

Peró,diciamo la verita sognori, che c’é di piú bello di vedere la nostra donna felice?

Ora vi saluto,devo prelevare. Siamo al centro commerciale.ahimé.

A presto,

P.G.

Il fascino

Bunasera a tutti e a Tutte.In questi giorni vedo girovagare per la città ragazzi palestrati,con capigliature invidiabili, tatuati sino alle parti più remote del proprio corpo.Jeans stretti che fanno denotare un “pacco” degno di Rocco Siffredi (o imbottutira?), magliette bianche attillate, pelli liscie e velutate, abbronzature dorate.E quindi mi sono chiesto se davvero le donne ritengono così importanti questi elementi estetici. Perché se tanti maschi sono cosi attenti a certi dettagli,ci sará un motivo.Poi peró ho guardato la situazione dall’esterno e mi sono detto :” Hei,ma questi sono tutti uguali!”.Guardandoli da una prospettiva piú “allargata” mi sono accorto che si somigliavano tutti. Ciuffo,jeans,scarpe,tatuaggi.
Sembravano tanti omini della Lego.E poi ho pensato anche: “se a questi togli il trucco,casca il palco…”. Si,come si dice a certe donne,tanto per capirci.Troppo,troppo perfetti! Ma dove sono finiti i difetti,le imperfezioni,
la barba un po’incolta?Cari uomini impeccabili, credete veramente che una donna si innamori di voi solo per le vostre creme anti rughe o per le vostre mani morbidine?No. Le donne sono rimaste donne, almeno in buona parte (spero).É inutile che cerchiate la perfezione quando nel cervello avete un criceto stremato che stenta a salire nella ruota.Si,perché mentre voi cercate gli olii essenziali per depilarvi il petto ci sará qualcun’altro che non se lo depila che vi sta fottendo la ragazza.E qui arriviamo al punto. Il fascino NON é determinato dalle sedute dall’estetista. NON é determinato dal vostro petto glabro.Il fascino (ed é una mia opinione) é ció che cattura la mente di una donna,uno sguardo, una parola non detta, un’intelligenza brillante.Certo,non dico che dobbiate puzzare come un cammello bagnato, ruttare a tavola e non curare il vostro corpo.Ma curate anche la mente, allenate la vostra loquacitá. Siate curiosi,imparate cose nuove, fate nuove esperienze. Cosí potrete interessare la ragazza,potrete incuriosirla e renderla partecipe alle discussioni.E guardatela negli occhi anche se siete un po’ strabici. Anche i difetti diventeranno pregi.Ok,ora vi saluto che devo farmi la lampada e depilarmi.Ciao e a presto.P.G.

Il Gay Friend

Care Lettrici e cari lettori buongiorno,

approfitto di questo breve periodo fertile di idee per scrivere un nuovo articolo.

Quest’oggi vorrei sondare un nuovo argomento che potrebbe essere utile soprattutto per il mondo maschile ma, in parte, anche per il mondo femminile.

Vorrei parlare perciò del rapporto tra ragazze eterosessuali e ragazzi omosessuali. 

Premetto che ho molti amici Gay e li reputo persone eccezionali e in molte occasioni si sono dimostrati amici leali e sinceri. Quindi comincio col dire W i Gay.

In secondo luogo, com’è mia abitudine, esaspererò le situazioni a volte tingendole con un minimo di ironia e comicità. 

Questo lo dico per evitare eventuali sterili polemiche. In fondo se state leggendo siete qui per divertirvi!

Dunque, è dimostrato scientificamente (dico scientificamente perchè fa più effetto rispetto a dire “ho notato”) che ogni donna ,o quasi, ha uno o più amici omosessuali.

Eh già, molte, moltissime di loro hanno il loro Enzo Miccio, il loro Giovanni Ciacci. E in effetti si trovano molto bene in loro compagnia, bisogna dirlo. I Gay hanno uno spiccato senso dell’estetica e dell’amicizia nei confronti del Gentil Sesso e, a volte, sono addirittura molto più femminili. 

“Amo sei splendente sta seraH!” – E’ un loro segno distintivo l’aggettivo “Amo” seguito da un complimento con parola finale terminante in “H”. Da questo si può dedurre quanto si gonfino di orgoglio le donne nell’udire Amo, Splendente e SeraH. Cose che, diciamocelo, un uomo sintetizzerebbe con un eloquente “ Ciao”  e che nelle ragazze non risulterebbe sempre il massimo della sincerità (donne con donne a volte è un pò come superman con la Kryptonite).

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Le ragazze si confidano molto con i loro “Ciacci” soprattutto nelle questioni amorose.

  • “ Mi ha invitata a cena fuori!” 
  • “ Oddddddiooooo Amo ma è fantassssticoooH”

Il tutto accompagnato, se in posizione eretta, da saltelli e battiti di mani tipo pubblico allo zecchino d’oro.

Anche per questo le donne amano i Gay. Non sono invidiosi, sono sinceri nel condividere la gioia delle amiche e, molto spesso, elargiscono consigli disinteressati molto utili per loro.

Ora arrivo al punto.

Vuoi fare colpo sulla donna/ragazza cercando di fare centro nel miglior modo possibile? Prima di tutto allora devi cominciare a renderti amico il suo Enzo Miccio!

I Gay vedono attraverso le persone, loro ti sondano, ti scrutano anche quando sei distante. Loro sanno, subodorano la paura, la menzogna. Quindi, attento ragazzo a non fare passi falsi, a non dire bugie. Sono dei segugi infallibili.

Lezione N.1

  • Devi diventare sommelier; per renderti amico “l’amico” della ragazza in questione devi assolutamente saper riconoscere un vino, almeno il rosso dal bianco. Se, al bar, ordinerai una birra doppio malto con eruttazione incorporata ti sei giocato la sua amicizia.

Lezione N. 2

  • Vesti bene; in ogni caso, quando esci con loro, devi essere ben vestito, o per meglio dire, avere un tocco di classe che può essere dato da una sciarpa, un orologio o degli occhiali. Devi fare in modo che ti dica : “ Oddio che occhiali fantasticiiiH”. Altrimenti dovrai studiare di più il tuo outfit. Perciò non metterti la tuta del nonno a meno che non sia di Armani.

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Lezione N.3

  • Se devi scegliere un locale per la cena, anche una pizzeria, sceglilo bene; Se esci con Ciacci scegli un locale anche modesto ma che abbia un tocco di particolarità (ad esempio moto attaccate al soffitto, arredo vintage, Mary Poppins come cameriera ecc).Loro, così come le ragazze, amano le cose particolari e soprattutto affascinanti dal punto di vista estetico e dello stile. Quindi occhio a non andare a mangiare da “Gigio bestemmia”.

Lezione N.4 (ultima)

  • Come già ho detto NON fingere mai; loro notano immediatamente la finzione perciò non provare ad essere “artificiale”. O piaci così come sei o sei comunque fregato. Perciò evita di fare il “fighetto” o lo “splendido” perchè hai già chiuso.

Detto questo, lo scopo finale è uno solo. Quando la ragazza dirà al suo “Gay friend” : “Questa sera viene anche lui all’aperitivo!” la risposta di Ciacci e Miccio all’unisono dev’essere : “ ADOROOOOOOOOOOOH!”.

Adesso che avete “l’ADOROOOOOH” avete conquistato la vostra dolce e tenera anima gemella. Anzi, avete passato la prima prova. Di strada ce n’è ancora da fare ma questa è un’altra storia.

Cari ragazzi, care Ragazze, cari Ciacci vi saluto e vi mando un bacio ADORABILEH.

Spero di avervi fatto sorridere. La vita è troppo bella per essere presa seriamente.

A presto,

P.G.

La cena aziendale

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Alcuni di voi avranno avuto quasi certamente una compagna, ragazza o fidanzata dipendente di qualche prestigiosa azienda. Quelle aziende che ogni anno organizzano cene aziendali o viaggi aziendali, lasciatemelo dire, dal gusto fantozziano. Eh si, perchè  ogni grande azienda ha la sua Signorina Silvani o il suo ragionier Calboni.

Ad ogni modo, tralasciando l’aspetto comico, mi addentrerei nell’aspetto tragicomico dell’angoscia femminile dovuta a quanto appena detto, vale a dire l’attesa da parte di lei della “cena aziendale”.

Noi tutti sappiamo la quantità di abiti da sera, scarpe, tailleur, sciarpe, cappelli, guanti, collant, maglioni e maglioncini, magliette ciccine e carine che le nostre care e dolci ragazze posseggono.

 Proprio da qui parte l’aspetto tragicomico della nostra (intendo nostra in quanto maschi) av(s)ventura.

Come già specificato, le care femminucce posseggono un guardaroba che farebbe invidia a Paris Hilton. Detto ciò arrivano i preparativi per la cena sociale e la fatidica domanda : “ Cosa mi metto?!”.

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Noi fanciulli, con sorriso sornione, sappiamo sin da subito che dentro quella cabina armadio grande come il Titanic vi sarà l’abito perfetto per la serata. O meglio,speriamo sin da subito.

Difatti no. Non è così. In questi casi la speranza è da abbandonare. Lei non avrà “niente da mettersi” per quell’occasione o, per lo meno, non nel suo guardaroba.

A questo punto noi maschi, animi semplici e comprensivi, azzardiamo un “ Ma amore, mettiti quel bel vestito che hai messo l’anno scorso!”.

Mai fare questo errore. Loro NON POSSONO indossare le stesse cose alla cena sociale per due anni consecutivi. “ Ma che figura faccio con l’amministratore delegato??”.

Non azzardatevi a rispondere : “ Ma amore, sarete in 300 persone, cosa vuoi, che si ricordi di com’eri vestita?!”.

Se lo farete sarete investiti da un fiume in piena, le cui onde vi riempiranno le orecchie con “ Cosa vorresti dire, che sono insignificante?!”.

Perciò cari ragazzi, ricapitolando, lei non ha il vestito, voi non avete più l’apparato uditivo dopo le grida disperate perciò non resta che andare “ in giro a caccia dell’abito perfetto”.

Negozi, botteghe, sartorie, drogherie. Avete fatto tutti i locali, percorso tutte le strade più malfamate della città e lei non ha trovato nulla da potersi mettere e da poter sfoggiare assieme al “mega-direttore”. 

Preparati a piagnucolii e lamentele degne di una dodicenne, torniamo verso l’auto chiedendo un miracolo a Dio nostro Signore affinché ci dia un segno e faccia smettere la lagna a noi vicina.

Ad un tratto una vetrina, un segno! lei si avvicina al vetro del negozio, riflettendo i suoi occhi colmi di bramosia. Si gira verso di voi e con un “ Oddio amore vieni a vedere!” già avete capito che si, Dio esiste.

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“ Guarda quel vestito è stupendo! cosa faccio, vado a provarlo?” 

“ Ma ovvio amore!!” (con il tono di una persona che vede una lasagna dopo mesi di digiuno).

Dopo svariati (molti) minuti, taglie S, XS, M ( no L mai!!!!) uscite entrambi dal negozio. Lei presenta uno sguardo vittorioso, raggiante. Voi… Beh, voi no.

Aprite il baule, appoggiate accortamente la shopper con il nuovo vestito e via, verso casa!

La giornata ormai è volta al termine, siete riusciti a risolvere ogni problema. Lei ha il vestito, voi avete assicurata la vita per un altro anno.

Una volta a letto, con una carezza, vi sentite sussurrare “grazie amore per la pazienza”, e si spegne la luce.

Ahh, che bella sensazione la tranquillità! fine dei negozi, dei piagnistei, delle lagne.

Si riaccende la luce improvvisamente e: “ AMORE, E QUALI SCARPE METTO?!”.

E con questo vi saluto signori e Signore, grazie per la vostra lettura. Ora vado a dormire davanti a Max Mara. Domani iniziano i saldi e la cena sociale è vicina.

Baci a tutti,

P.G.

“SONO INGRASSATA?”

Donne. Donne di qualsiasi età. Donne e il grande problema del sovrappeso. Uomini. Uomini di tutte le generazioni. Uomini sotto stress costante alla domanda: “ Ma mi vedi ingrassata?”. Vorrei spendere due parole su questo argomento. Care donne, care ragazze, i vostri uomini vi hanno scelte perché per loro siete perfette così. Non abbiate più questo eterno tarlo che vi sussurra nell’orecchio “sei obesa, grassa, maialino rosa!”. Quando andate fuori a pranzo o a cena, non trattenete le vostre voglie, non mangiate la misera insalatina “estate”. A noi uomini mediterranei piace la donna che assapora il cibo, che è di compagnia a tavola. Certo non sto parlando di abbuffarvi come un cinghiale nel bosco del Cansiglio. Sto semplicemente parlando di gustare il pranzo o la cena con i vostri relativi compagni senza dovervi portare appresso la bilancia per pesare quanti milligrammi di risotto potete ingurgitare.

Il capitolo “abbigliamento” è un altro argomento spinoso.

Quando vi accompagniamo da H&M oppure da ZARA e quando dopo 4 ore di “serpentone” finalmente trovate quella gonna o quel pantalone che desideravate tanto, è proprio in quel momento che noi maschi cominciamo a sudare freddo. Ora vi spiego il perché.

Tenendo in mano la vostra splendida gonna o pantalone e scortandovi al camerino, sappiamo già la fatidica domanda che ci farete. Una volta entrate nell’angusto stanzino, noi ce ne stiamo lì appoggiati sullo stipite di cartongesso con il cellulare in mano scorrendo le ultime notizie sulle peripezie della nostra (s)fortunata Italia. Dopo qualche istante sentiamo dei leggeri saltelli provenire da dietro la tenda. Ecco, è in quel momento che riponiamo il cellulare in tasca, respiriamo profondamente e ci prepariamo all’ardua sentenza.

Tirate la tenda, ci guardate negli occhi come farebbe un cagnolino abbandonato e ci chiedete: “ mi tira tanto sul sedere??”.

Anche qui noi abbiamo due opzioni: la prima è constatare che forse ci vorrebbe una taglia in più, causando un trauma nella vostra mente che perdurerà per il resto della vostra vita. La seconda è rispondere con un semplice “ non ti sta male addosso amore, ma non è il tuo genere di abbigliamento. Hai bisogno di qualcosa che esalti di più la tua personalità e il tuo buon gusto!”.

Ovviamente, nel caso in cui il capo di abbigliamento vi vesta alla perfezione, saremo salvi.

Sceglierei comunque la seconda. Prima di tutto perché non è carino dire ad una donna “ti ci vuole una taglia in più, sembri un salamino”, per quanto comunque possa essere in ottima forma fisica. Quasi sempre viene scelto il capo d’abbigliamento con due taglie in meno ( a volte anche nel reparto bimbi) o quello che comunque, tecnicamente parlando, “veste molto poco”.

Perciò, care donne, abbiate pietà di noi poveri ometti. Non metteteci in difficoltà. Voi avete un senso estetico molto più elevato del nostro e sicuramente sapete se un capo d’abbigliamento vi sta bene addosso oppure no. Noi vi amiamo così, magre o in carne, con il pantalone che tira o che vi sta perfettamente. Se ci dovete per forza chiedere un parere, chiedetecelo conoscendo il nostro atavico patema. Chiedetelo dicendoci di essere assolutamente sinceri e, qualunque sia la nostra opinione, sarete felici di sapere quanto possiamo essere onesti. Noi lo saremo, perché quello a cui teniamo più di ogni altra cosa è la fiducia che voi riponete su di noi.

Spero che tutto ciò non crei scompiglio nel mondo femminile che leggerà questo post. Ripeto che, comunque sia, se vi scegliamo lo facciamo perché per noi siete perfette così come siete.

Grazie per la comprensione e a presto,

PG