Amore,non serve!

Buonasera a tutti e a Tutte,

Finalmente siamo giunti ad un altro week-end. E come in tutti i fine settimana ciascuno di noi porterà la propria donna a spasso per negozi,cittá,centri commerciali e ristoranti.

Ed é proprio a questo proposito che affronteró il tema del : ma amore no,non serve!

Sono certo che molti di voi,se non tutti,avranno udito pronunciare questa frase milioni di volte dalla propria compagna.

Si sa,noi uomini amiamo far sentire le nostre donne delle principesse ricoprendole di attenzioni e piccoli regali.

Ed anche qui la mente femminile comincerá a farci diventare pazzi,per il solito inconfutabile motivo: le donne pensano l’opposto di ció che dicono.

Mi spiego meglio: ammettiamo che stiate passeggiando mano nella mano con la vostra “cucciola” (perché so che fate i duri ma cosi la chiamate). Ad un tratto vi strattona il braccio,si é fermata davanti ad una vetrina di un negozio di borse.

“Amore guarda quella borsa!!oddio é bellissima!”
Voi,da bravi masculi, risponderete con un suono gutturale,dimostrando l’interesse per la tal cosa come un macaco obeso dimostretebbe interesse per una liana.

“Amore,pensa quanto bene mi starebbe con il vestito che metteró per il matrimonio di xyz!”.

E poi la frase che colpirá le vostre gonadi : PECCATO CHE NON POSSO PROPRIO COMPRARLA, CHISSÁ MAGARI UN GIORNO…”.

Analizziamo la frase: “peccato” significa “uomo,ascoltami” “non posso” significa “tu devi” e “un giorno” significa “adesso”.

Ora mettete assieme la parafrasi e avrete questa frase:” uomo ascoltami,tu devi regalarmela adesso”.

Al che l’uomo, che stava pensando al mercoledí di coppa, sente un allarme e ne esce con una frase del tipo” dai amore andiamo a vederla”.

Lei” Ma no amore!poi mi viene voglia di comprarla!”. Chiaro anche qui che il “mi viene voglia” significa “finisci con il comprarla”.

Entrano nel negozio,la guarda,la gira e la rigira..e poi eccolo,lo sguardo da scoiattola,quello sguardo che fa sí che i suoi occhi si ingrandiscano di 2/3 rispetto al normale. Con quel luccichio di un cagnolino mo

rbido e paffuto che cerca attenzioni.

Voi che sapete cosa significa tutto ció, estraendo il portafogli dalla tasca sortite con: ” dai amore,dammi la borsa,te la regalo io!” Che equivale ad un “basta che non scassi i maroni,te la compro”.

Ed ecco qui,come da titolo,lei: “ma amore no!!!non serve!non voglio che spendi soldi PER ME!”.

Parafrasi:” grazie,va bene comprala,anche perché a chi altro dovresti fare regali se non a me??”.

E quindi vissero felici e contenti. Lui con il portafoglio vuoto ma con i cosiddetti salvi, lei con la borsa.

Peró,diciamo la verita sognori, che c’é di piú bello di vedere la nostra donna felice?

Ora vi saluto,devo prelevare. Siamo al centro commerciale.ahimé.

A presto,

P.G.

Siete tutti uguali!

Credo che ormai siamo rientrati tutti in regimi lavorativi ordinari.ahimé.

L’altro giorno, mentre ero a pranzo in una trattoria dalle mie parti, vicino al mio tavolo si siedono due ragazze devo dire molto carine.

La loro avvenenza attiró la mia attenzione e cosi,tra un boccone e l’altro,oltre a guardarle, mi venne impossibile non ascoltare la loro conversazione.

A quanto parve, una delle due, aveva conosciuto un ragazzo che le piaceva molto. Mi incuriosí il fatto che non parló di lui dal punto di vista estetico, ma dal punto di vista caratteriale.

“Sai é proprio gentile educato!é raffinato nel parlare,nei gesti..insomma lo adoro!”

La sua amica,spezzettando un panino, la ascoltava quasi disinteressata alzando di tanto in tanto il sopracciglio destro.

Ero in attesa della replica,ormai ovvia.

L’amica,dopo aver ascoltato distrattamente, fece un profondo sospiro e disse: “Peró stai attenta,sai, gli uomini sono TUTTI UGUALI!”.

A tal proposito vorrei spendere due parole.

Si,siamo tutti uguali!abbiamo una testa,due braccia e due gambe. Ecco cosa ci rende uguali,care signorine.

E finitela con i luoghi comuni che tanto gli uomini sono dei porci affamati, che la sera mangiano pizza in divano guardando la partita.

Ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti,esattamente come voi!

Noi,di contro, potremmo dire che siete tutte uguali!siete fissate con i vestiti,le scarpe i viaggi..ma no!non lo diciamo perché siete tutte diverse in realtà.

Il fatto é che chi dice che gli uomini sono tutti uguali é stata investita da delusioni amorose. E allora fatevi una domanda: se sono tutti uguali com’é che continuate a cercarci? State da sole,così non correrete il rischio di stare assieme a dei soldatini TUTTI UGUALI.

Potreste fidanzarvi con un pinguino oppure con una moffetta!almeno vi distinguerete dalla massa!

Un bacione e a presto.

P.G.

Il primo passo

Cari amici e care Amiche buonasera.

Quest’oggi mi sento arrogante e perciò ho deciso di trattare un tema caldo in maniera schietta e decisa: il primo passo.

Quel primo passo che tutti aspettano di fare con la tanto desiderata ragazza,quel primo passo che porta ad una cena,un bacio o addirittura al sesso.

La classica domanda che tutti continuano inesorabilmente a fare é: ma chi deve fare il primo passo?

Avete scassato i cosiddetti con questa domanda!

Ma che significa “chi deve fare il primo passo” ? Non é un teorema,non é una scienza esatta e dimostrata.

Ed ecco la classica risposta legata a questa classica pedante domanda: Beh,ovvio,l’uomo deve fare il primo passo!

Allora,voglio chiarire una cosa: questa risposta é una “cagata pazzesca”, detta fantozzianamente.

Ma chi l’ha stabilito che l’uomo deve fare il primo passo,voi donne?

Voi che affermate ogni venti secondi di quanto siete indipendenti, moderne, emancipate?

Allora,visto che noi uomini, a quanto pare, siamo dei babbuini senza materia grigia,per quale motivo non lo fate voi il primo passo?

In fin dei conti siete molto piú avanti,é provato!

Allora per una volta invertiamo i ruoli.

Voi ci inviterete fuori a cena,voi ci corteggerete,voi ci darete il primo bacio e voi ci inviterete a “salire da voi”!

E una volta tornate a casa capirete che alla fine non é poi così semplice fare il primo passo.

Perché molte volte non si sa che fare,si é timidi,si ha paura del rifiuto. E poi non si sa cosa stia pensando l’altra persona.

Allora,care donne, non giudicate “senza palle” chi non si butta al primo colpo. Pensate invece che dietro quel “senza palle” c’é prima di tutto una persona e poi,probabilmente,una persona sensibile e introversa per certi aspetti.

É facile giudicare,ma prima mettetevi al posto dell’altro.

Ora scusate ma devo invitare una ragazza a cena

A presto,

P.G.

Il linguaggio in codice

Buongiorno signorini e Signorine,

Spero stiate bene e abbiate avuto un ritorno dalle vacanze (per chi le ha fatte) il più indolore possibile.

Come da titolo, quest’oggi, vorrei trattare un argomento molto complesso. Più che un argomento si tratta di un vero e proprio linguaggio che non sempre si é in grado di decifrare.

Mi spiego meglio.

Noi uomini siamo esseri semplici,il nostro linguaggio,le nostre domande e le nostre risposte sarebbero comprensibili anche per una moffetta sotto anestesia.

A noi uomini bastano sostanzialmente 3 argomenti da trattare per renderci soddisfatti: auto,figa e sport. In questo ordine,esatto. Si perché noi partiamo dalle auto finendo col dire la solita frase “donne e motori,gioie e dolori” per poi passare al successivo argomento “patata” che sfocerá poi parlando della nuova fiamma di buffon per poi,a nostra volta,finire a parlare di calcio.

Tutto questo cosí come le nostre risposte alle domande o le nostre affermazioni.

Il nostro no é no,il nostro si é si. Il nostro “non voglio” é tale e il nostro “voglio” ugualmente.

Ed ecco che arriviamo al problema: il linguaggio femminile.

A differenza dei maschi i loro argomenti spaziano dalla pelle secca trattata con estratto di Emú indocinesiano con bacche di fiori polinesiani atipici all’ ultimo libro di Dan Brown. Per essere soddisfatte devono parlare per almeno quattro ore di fila. A noi uomini bastano cinque minuti di “culotette”.

Così come sono estramamente diverse da noi nelle chiacchiere,cosi nelle domande e affermazioni. E qui sorgono i problemi.

Vi faccio un paio di esempi pratici, tale é l’argomento spinoso.

Lei: Amore, domani la mia amica xx e il suo ragazzo yy ci hanno invitato a cena da loro!
Lui: ah..ma veramente avrei la cena con i miei amici..ricordi?abbiamo prenotato al ristorante 9 mesi fa!
Lei: Ah é veroo! Cavolo peccato..(espressione da bimbo imbronciato).
Lui: semmai vedo se posso spostare,ma sará difficile..
Lei: Ma no,figurati, VAI PURE!

Attenzione: vai pure non é vai pure! Vai pure é: se vai ti scasseró le palle ricordandoti di quando mi hai lasciata sola con una coppia di amici per il resto della tua vita.

Quindi le opzioni sono due:
1. Abbandonare gli amici che non mancheranno di dirvi quanto siete sottomesso alla ragazza;
2. Abbandonare la ragazza che non mancherá di rinfacciarvi la cosa finché morte non giunga.

Via d’uscita: fingetevi morti.

Passiamo ad un altro breve esempio:

Lui: Amore, domenica ho una partita!
Lei: Ma amore,non stiamo mai insieme!almeno la domenica!!
Lui: lo so ma é solo per questa domenica,dai..
Lei: Ok.
Lui: sei arrabbiata?
Lei: NO,FIGURATI!

Attenti: NO FIGURATI = TI UCCIDO.

A questo punto vi conviene abbandonare la partita. Rischiereste di patire enormi sofferenze alle parti basse per anni e anni e anni e anni.

E comunque fingersi morti resta la miglior soluzione.

R.I.P.

P.G.

Chi diavolo sono

Buongiorno e buona domenica a tutti e a Tutte!

Con questo breve articolo voglio presentarmi,cosa che non ho ancora fatto, oltre a spiegare il perché mi sono messo a scrivere su questo piccolo blog.

Partiamo da me, un architetto trentaduenne del nord Italia con alle spalle molte (forse troppe e sbagliate) relazioni sentimentali e non con il gentil sesso.

Mi reputo fastidioso e pignolo. Amo l’arte,l’architettura e il design assieme alle auto (si, come tutti gli uomini,lo so che l’avete pensato). Ma attenzione: NON MI PIACE IL CALCIO!e non parlo di quello delle ossa.

Adoro parlare con la gente,scambiare opinioni ed esperienze. Spesso voglio aver ragione per poi finire ad avere torto.

Amo tutto ciò che é vintage, dai film agli oggetti. Credo che educazione e stile siano rimasti intrappolati negli anni 50-60. Adesso abbiamo Fedez.

Non sono un patito dei social network, tant’é che preferisco i rapporti umani di persona rispetto a quelli che si possono sviluppare tramite uno schermo.

So che al mondo femminile interessa molto l’astrologia, perció vi sveleró il mio segno zodiacale: la bilancia.

Ora passiamo al perché mi sono deciso a scrivere in questo piccolo blog,e il perché dell’argomento trattato.

Dopo l’ultima batosta in campo sentimentale avevo bisogno di sfogare i miei pensieri in qualche modo.

Cosí mi sono detto:perché non scrivere quello che mi passa per la testa?detto fatto. Ho preso carta e penna e ho cominciato a sporcare la bianca carta.

Una volta,una mia cara amica, casualmente si é trovata a leggere questi miei “monologhi” che avevo lasciato sulla scrivania incustoditi mentre ero distratto da una telefonata di lavoro.

La trovai che rideva mentre leggeva le mie poche righe (per gli amici puttanate). Per questo motivo mi disse:” perché non le copi in un blog? Sono molto divertenti!”

E quindi eccomi qui con voi, cari lettori e lettrici, a confidarvi le mie impressioni,esperienze e pensieri sui rapporti di coppia con il solo scopo di poter strappare un breve ma incisivo sorriso ad ognuno di voi e ,perché no, qualche graditissimo commento.

Questo sono io,e questo é il perché di “whatwomensearch”.

Ora vi saluto e vi auguro una buona serata. Grazie per l’attenzione!

P.G.