Il Gay Friend

Care Lettrici e cari lettori buongiorno,

approfitto di questo breve periodo fertile di idee per scrivere un nuovo articolo.

Quest’oggi vorrei sondare un nuovo argomento che potrebbe essere utile soprattutto per il mondo maschile ma, in parte, anche per il mondo femminile.

Vorrei parlare perciò del rapporto tra ragazze eterosessuali e ragazzi omosessuali. 

Premetto che ho molti amici Gay e li reputo persone eccezionali e in molte occasioni si sono dimostrati amici leali e sinceri. Quindi comincio col dire W i Gay.

In secondo luogo, com’è mia abitudine, esaspererò le situazioni a volte tingendole con un minimo di ironia e comicità. 

Questo lo dico per evitare eventuali sterili polemiche. In fondo se state leggendo siete qui per divertirvi!

Dunque, è dimostrato scientificamente (dico scientificamente perchè fa più effetto rispetto a dire “ho notato”) che ogni donna ,o quasi, ha uno o più amici omosessuali.

Eh già, molte, moltissime di loro hanno il loro Enzo Miccio, il loro Giovanni Ciacci. E in effetti si trovano molto bene in loro compagnia, bisogna dirlo. I Gay hanno uno spiccato senso dell’estetica e dell’amicizia nei confronti del Gentil Sesso e, a volte, sono addirittura molto più femminili. 

“Amo sei splendente sta seraH!” – E’ un loro segno distintivo l’aggettivo “Amo” seguito da un complimento con parola finale terminante in “H”. Da questo si può dedurre quanto si gonfino di orgoglio le donne nell’udire Amo, Splendente e SeraH. Cose che, diciamocelo, un uomo sintetizzerebbe con un eloquente “ Ciao”  e che nelle ragazze non risulterebbe sempre il massimo della sincerità (donne con donne a volte è un pò come superman con la Kryptonite).

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Le ragazze si confidano molto con i loro “Ciacci” soprattutto nelle questioni amorose.

  • “ Mi ha invitata a cena fuori!” 
  • “ Oddddddiooooo Amo ma è fantassssticoooH”

Il tutto accompagnato, se in posizione eretta, da saltelli e battiti di mani tipo pubblico allo zecchino d’oro.

Anche per questo le donne amano i Gay. Non sono invidiosi, sono sinceri nel condividere la gioia delle amiche e, molto spesso, elargiscono consigli disinteressati molto utili per loro.

Ora arrivo al punto.

Vuoi fare colpo sulla donna/ragazza cercando di fare centro nel miglior modo possibile? Prima di tutto allora devi cominciare a renderti amico il suo Enzo Miccio!

I Gay vedono attraverso le persone, loro ti sondano, ti scrutano anche quando sei distante. Loro sanno, subodorano la paura, la menzogna. Quindi, attento ragazzo a non fare passi falsi, a non dire bugie. Sono dei segugi infallibili.

Lezione N.1

  • Devi diventare sommelier; per renderti amico “l’amico” della ragazza in questione devi assolutamente saper riconoscere un vino, almeno il rosso dal bianco. Se, al bar, ordinerai una birra doppio malto con eruttazione incorporata ti sei giocato la sua amicizia.

Lezione N. 2

  • Vesti bene; in ogni caso, quando esci con loro, devi essere ben vestito, o per meglio dire, avere un tocco di classe che può essere dato da una sciarpa, un orologio o degli occhiali. Devi fare in modo che ti dica : “ Oddio che occhiali fantasticiiiH”. Altrimenti dovrai studiare di più il tuo outfit. Perciò non metterti la tuta del nonno a meno che non sia di Armani.

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Lezione N.3

  • Se devi scegliere un locale per la cena, anche una pizzeria, sceglilo bene; Se esci con Ciacci scegli un locale anche modesto ma che abbia un tocco di particolarità (ad esempio moto attaccate al soffitto, arredo vintage, Mary Poppins come cameriera ecc).Loro, così come le ragazze, amano le cose particolari e soprattutto affascinanti dal punto di vista estetico e dello stile. Quindi occhio a non andare a mangiare da “Gigio bestemmia”.

Lezione N.4 (ultima)

  • Come già ho detto NON fingere mai; loro notano immediatamente la finzione perciò non provare ad essere “artificiale”. O piaci così come sei o sei comunque fregato. Perciò evita di fare il “fighetto” o lo “splendido” perchè hai già chiuso.

Detto questo, lo scopo finale è uno solo. Quando la ragazza dirà al suo “Gay friend” : “Questa sera viene anche lui all’aperitivo!” la risposta di Ciacci e Miccio all’unisono dev’essere : “ ADOROOOOOOOOOOOH!”.

Adesso che avete “l’ADOROOOOOH” avete conquistato la vostra dolce e tenera anima gemella. Anzi, avete passato la prima prova. Di strada ce n’è ancora da fare ma questa è un’altra storia.

Cari ragazzi, care Ragazze, cari Ciacci vi saluto e vi mando un bacio ADORABILEH.

Spero di avervi fatto sorridere. La vita è troppo bella per essere presa seriamente.

A presto,

P.G.

L’Anima Gemella

 

Quanti e quante di voi sperano ancora di trovare l’anima gemella, quanti momenti con la testa tra le nubi a pensare “ ma esisterà la mia metà da qualche parte?”.

Beh, devo ammettere che anche io ci ho pensato e ci penso tutt’ora. 

Quando ho cominciato a scrivere questi ironici articoli in questo mini-blog ero in una situazione sentimentale assai movimentata.

 C’è da dire che non mi sono mai fatto mancare il “movimento” in ogni mia relazione sentimentale essendo io stesso molto particolare e incontentabile. 

Ma raggiunta una certa età ci si trova a fare i conti con il presente e soprattutto con il futuro e così si pensa “ adesso è arrivato il momento di mettere la testa a posto”.

Non vi dirò la mia età ma si passa dal “ Ma sì, sono giovane, devo divertirmi” al “ oddio ma mio padre alla mia età era quasi sposato!”.

Ecco quindi che ci si riversa in mille pensieri passando da uno stato frivolo ad uno stato estremamente serio in cui si comincia ad avere il dubbio di incontrare la persona della nostra vita.

Ma forse tale dubbio è causato da alcuni fattori.

Noto con estremo rammarico che la comunicazione tra uomo e donna è diventato assai debole, se non inesistente (vedesi articolo precedente).

Gli uomini sono diventati dei deboli senza animo propositivo, la maggior parte fissati sui bicipiti, tricipiti e sopracciglia ad ali di gabbiano ma, ahimè, senza carattere né grinta.

Dall’altro lato le donne sono diventate delle viaggiatrici incontentabili che vogliono ostentare a tutti i costi la loro assoluta indipendenza economica e sociale.

Suvvia, non prendiamoci in giro. Sia l’uomo che la donna avranno sempre bisogno l’uno dell’altra. Non parlo di questione meramente economica ma di questione sentimentale e psicologica. Ognuno e ognuna di noi ha bisogno di una spalla, di una persona sulla quale fare affidamento, una persona con cui incazzarsi a morte perchè non ha abbassato la tavoletta del Water.

Ecco perchè, secondo il mio modestissimo parere, i single oggigiorno crescono a dismisura. In America, addirittura, i supermercati hanno cominciato a mettere in vendita cibo con porzioni per single. Se ci si pensa bene è drammatico.

Manca totalmente “l’incontro” tra i due sessi. 

Internet di certo non ha aiutato e continua a non aiutare. Selfie alle Bahamas, foto d’autore di uomini oliati manco fossero dei pezzi di un motore, donne in posa che ostentano quanto il loro “workout” abbia fatto effetti miracolosi sulla pelle a buccia d’arancia.

E poi? Un like e si passa ad altro.

Se si preferisse guardarsi negli occhi, parlarsi, confrontarsi anziché applicare filtri fotografici a foto di dubbio gusto e scorrere tra selfie privi di senso probabilmente non ci sarebbero così tante persone infelici e sole.

Quindi, tornando al tema iniziale, posso pensare che la difficoltà a trovare la propria anima gemella sia dovuta a tutta questa serie di elementi. 

E’ ovvio che per ognuno di noi ci sarà una persona che sarà il compagno o la compagna della nostra vita ma di certo non la troveremo su Tinder né su Instagram.

Facendo, scrivendo e mostrando tutto tramite social viene meno l’avvicinamento, il corteggiamento, il rischio del rifiuto perchè “tanto le mando un messaggio e se dice di no non ci faccio brutta figura”. Idiota.

Se solo alcune donne dessero meno l’impressione di essere “belle e impossibili” e gli uomini non fossero così cretini da fare gli schivi tenebrosi perchè “se non le dai corda ti cercherà lei” probabilmente sarebbe tutto più facile e alcune persone sarebbero più serene.

Dai ragazzi, tutti abbiamo difetti. Un po’ di ciccia femminile e un po’ meno capelli su un uomo non sono il problema. Non vogliate essere perfetti ma sfruttate la vostra simpatia, la vostra intelligenza e il vostro carisma. Si, ognuno di noi ha queste qualità ma bisogna sforzarsi e tirarle fuori. Anche perchè prima o poi diventeremo tutti vecchi si, anche tu strafiga con la coscia in tiro e anche tu belloccio con i pettorali scolpiti.

Io di certo non smetto di cercare ne tantomeno smetto di prediligere il metodo di approccio “classico” e non con i Tinder o Instagram del caso. 

Potremmo fare tutti così, parlandoci di persona, guardandoci negli occhi e capire chi abbiamo davanti. 

Non abbiate paura del rifiuto, non abbiate paura di essere imperfetti. Mostratevi per ciò che siete e sono sicuro che ognuno di noi troverà ciò che cerca. Non solo followers, ma mani da stringere, visi d accarezzare e occhi da guardare.

A presto,

P.G.

TINDER

Care Signore e cari signori buonasera. Era un po’ che non scrivevo sul blog ma, a dire il vero, ero un po’ a corto di argomenti. 

L’altro giorno mi trovai per un pranzo frugale con un mio amico. Entrammo, come sono soliti gli uomini, in discussioni inerenti alla sfera femminile. Parlammo delle ragazze e donne d’oggi, della loro emancipazione e del fatto che, almeno per quanto abbiamo constatato secondo le nostre esperienze, i metodi e gli approcci convenzionali con il gentil sesso vedono una crisi davanti alla quale non si può restare indifferenti.

Gli uomini, purtroppo, hanno perso lo stimolo, il coraggio e lo slancio che li portava ad approcciare una ragazza. E le donne hanno sviluppato, nella maggior parte di casi, un atteggiamento “snob” e altezzoso che di certo non aiuta l’incontro tra i due sessi.

Sarà per timidezza, sarà per stupidità, questi comportamenti di uomini e donne creano una sensibile diminuzione dell’interesse al corteggiamento, da entrambe le parti.

Ecco che, discorrendo su di chi possa o non possa essere la colpa, siamo arrivati ad estrarre dal “cilindro della discussone” quella famosa applicazione che, a detta di alcuni, dovrebbe facilitare gli incontri tra uomo e donna: Tinder.

Io, da single quale sono, ho sempre pensato che queste applicazioni fossero una farsa, insomma, cose inutili per far perdere tempo alla gente.

Spinto dal mio caro amico, decido di scaricare l’App in questione e di iscrivermi sotto mentite spoglie. Perchè Sotto mentite spoglie? perchè la mia intenzione non era certo trovare l’amore della mia vita (preferisco di gran lunga guardare negli occhi le persone) bensì di capire come funzionasse e che risultati proponesse questa diavoleria.

Mi iscrivo, carico le foto, compilo la mia biografia cercando di descrivere brevemente le mie passioni e i miei ideali, ed eccomi online.

Alcuni e alcune di voi sapranno che questa applicazione si basa fondamentalmente sui “Like” o “dislike” dati a fotografie di ragazze o ragazzi. La prima cosa che salta all’occhio è, quindi, che l’approvazione o la disapprovazione di una persona si basa solo esclusivamente sul fattore estetico.

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Bene. A questo punto comincio a “swippare” a destra e a manca. Per come sono fatto io cercavo di appoggiarmi anche sulle varie descrizioni delle ragazze, tenendo al 50% il fattore estetico (puoi essere figa quanto vuoi ma se al posto del cervello hai un criceto obeso che non fa girare la ruota farai comunque poca strada).

Dopo circa 24h cominciano ad arrivarmi alcuni “match”. I “match” sarebbero le compatibilità che si basano sul fatto che anche la ragazza alla quale hai posto il “like” ha espresso un’apprezzamento per le tue foto (difficilmente per la biografia, pare non sappiano leggere). Alcune delle loro biografie contenevano una sorta di lista della spesa : No mammoni (giustamente), no fumatori, no palestrati, si intelligenti, no sesso occasionale (giustamente), si sportivi, si interessanti, no minotauri, no Troll, minimo 180 cm di altezza, ecc.

La cosa mi è parsa molto divertente. Ad ogni modo, non essendo, mio malgrado, un minotauro, potevo fare al caso loro.

Ed eccoci arrivati al momento in cui, verificata la compatibilità, si può cominciare una conversazione tramite chat con i propri match (faccio fatica pure io a comprendere questi termini cosi “cool”).

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“Ciao XXX!”scrivo, “piacere di conoscerti!” il tutto seguito da una frase divertente.

Passa un’ora, ne passano due, nessuna risposta.

Dopo 24h controllo la chat e: “Ehi! ma mi ha cancellato!”.

Si,perchè in questo Tinder si possono eliminare le compatibilità.

A questo punto invio altri messaggi alle altre fanciulle risultate compatibili. Stesso discorso valido anche per queste, sparite.

Facendola breve, su circa 12 compatibilità soltanto due hanno risposto al mio messaggio. Una ha risposto con “Che buono il prosecco”, frase che non ho capito da dove scaturisse e tutt’ora me lo chiedo, un’altra è riuscita a sostenere il peso della conversazione per ben tre messaggi per poi sparire nel nulla più assoluto.

Morale della favola: Tinder è un concessionario fatto da uomini e donne in cui uno dei due propone un preventivo ma, non avendo nessuno di essi i soldi per l’acquisto, sparisce nel nulla. Fatta breve, una perdita di tempo.

Ora che ho chiarito i miei ideali e le mie opinioni su questa “App dell’amore” vi saluto.

P.S.

Volendo all’occorrenza posso essere pure un po’ minotauro ;).

Un bacio,

P.G.