DOBBIAMO PARLARE ovvero il terrore

Care Lettrici e cari lettori, sono tornato per vostra somma gioia. E’ un periodo un po’ impegnativo dal punto di vista lavorativo perciò, purtroppo, non riesco a sollazzarmi spesso scrivendo in questo piccolo blog.

Ad ogni modo ora vorrei presentarvi l’argomento della giornata.

Noi uomini, maschi alpha, audaci ed eroici non temiamo nulla. Andiamo in palestra e solleviamo pesi titanici, corriamo sotto la pioggia, mangiamo più di uno gnu affamato, svitiamo il tappo del barattolo di sugo con una facilità inaudita che a confronto Rambo è una bimbetta e…… Aspettate un momento. In effetti ora che ci penso c’è una cosa che ci terrorizza, una cosa che ci fa rabbrividire solamente a sentirla nominare, una frase terribile.

Quando lei ti dice: NOI DOBBIAMO PARLARE!

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eh si, perché è proprio in quel “NOI” che è racchiuso tutto il terrore di noi uomini. 

A volte capita di essere a casa a guardare un bel film, rilassati sul divano. Ci sono quei momenti in cui ci si sta quasi per addormentare poiché il relax è a livelli massimi, quando ad un certo punto lei esclama: “ Senti,NOI dobbiamo parlare”.

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A quel punto ti svegli dal torpore, ti guardi attorno, non sai dove sei. Quella frase ha scombussolato il magico mondo in cui ti eri mentalmente rifugiato. A quel punto l’unica cosa che esce dalla tua bocca è una specie di frase abbozzata e gutturale che dice: “ E di cosa?”.

E lì cominciano i problemi.

“ Ti ricordi due sabati fa cosa mi hai detto?!” chiede lei con aria di sfida e scrutandoci con quegli occhi ormai diventati una fessura.

A quel punto il povero maschio alpha, diventato maschio Beta, comincia a sfogliare a ritroso il suo calendario mentale. Orari, appuntamenti, frasi, domande, cibi ingeriti, bevande tracannate. Niente. Non ricorda cosa le aveva detto due sabati prima. A quel punto cerca di improvvisare dicendo :” Beh, di cose te ne ho dette tante!

“Ecco, non te lo ricordi! però il nome della barista te lo ricordi bene eh?!”

L’uomo,ormai omuncolo, guarda la ragazza con occhio vacuo, con uno sguardo catatonico come per dire: “ E adesso cosa cavolo faccio?!”.

“ Ma amore, quale barista? quella del bar XYZ?”

“ Ecco, sei proprio come tutti gli altri, vedi che te la ricordi?”

E lì comincia la posizione tipica femminile che fa sentire noi uomini delle persone orribili: dito indice sotto il naso come se da un momento all’altro stesse per cadere, posizione rannicchiata quasi fetale, tremolio di mento e voce acquilina singhiozzante.

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“Mi avevi detto che mi avresti portata a conoscere i tuoi” esclama con voce tremolante

“ Ma non importa,si vede che per te non sono così importante”.

E con quella frase vi ha appena distrutto la vostra ultima parte di mascolinità.

“ Ma amore che dici?! tu sei importantissima! volevo solo aspettare il momento giusto.”

“ E quando sarebbe – singhiozzo- il momento -singhiozzo – giusto?! Mai??”

A quel punto avete perso ogni difesa. Il maschio Alpha non fa più parte dell’alfabeto greco. Neppure di quello italiano.

“ Senti, domani se vuoi andiamo a trovarli così te li presento..”

A quel punto le lacrime si ritirano, il naso resta su da solo, e il divano diventa come se fosse un tappeto elastico.

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“ Davvero amore?!” esclama saltellando da seduta sul cuscino.

“ Si,davvero” risponde lui come se avesse accettato di fare una settimana di shopping da Sephora.

In effetti in quel momento avrebbe preferito essere da Sephora. Nello sgabuzzino.

D’altro canto si sa, per le donne la famiglia è importante ed è giusto che noi uomini facciamo di tutto per renderle felici. Anche facendole conoscere la tanto amata suocera, ma questa è un’altra storia.

Scusate ora devo andare, mi ha appena suonato il fattorino. Dev’essermi arrivata una scatola di nasi.

Alla prossima,

P.G.